L'inarrestabile
di Mario Grigioni
“Niente è come sembra, niente è come appare, perché niente è reale”. Così sostiene il grande Franco Battiato, autore dell’omonima canzone. In effetti, anche senza scomodare fatti di cronaca nera che hanno angosciato l’intero Paese, ogni giorno i media ce lo confermano: presunti macho che intrattengono relazioni alquanto particolari, presunti moralizzatori con gli armadi pieni di scheletri e così via. Persino la locuzione latina attribuita a Catone ubi maior minor cessat , apparentemente ineludibile, viene talvolta ribaltata con esiti imprevedibili.
A quest’ultima casistica è riconducibile l’esperienza vissuta recentemente dal vecio sten Pier Paolo, veterano del 48° AUC.
Come, purtroppo, accade a molte persone di ogni età, Pier Paolo si trovò nella necessità di sottoporsi ad un intervento di manutenzione straordinaria e, all’insegna del nothing but the best, decise di farsi ricoverare alla clinica Civitas di Milano, centro di eccellenza a livello internazionale per la patologia che lo affliggeva. Un intervento di routine, almeno dal punto di vista del chirurgo (forse un po’meno da quello del paziente), che comunque avrebbe richiesto un paio di settimane di degenza.
Non sussistevano criteri di particolare urgenza, quindi Pier Paolo ebbe il tempo di organizzarsi con calma e, prima del ricovero, effettuò una ricognizione logistica per scegliere la camera ove avrebbe soggiornato. Si presentò a rapporto dalla signora Marina, severa caposala del reparto solventi, adeguatamente attrezzato allo scopo: tabella di analisi della decisione secondo il metodo Kepner & Tregoe (con i criteri accuratamente catalogati in obbligatori e desiderati), matrice di product positioning del Boston Consulting Group, cartina geografica della Lombardia e bussola goniometrica.
“Buongiorno signor Pier Paolo –lo accolse cortesemente la signora Marina- vedo che ha una bussola. Se vuole verificare l’orientamento della Mecca la posso aiutare io: la settimana scorsa abbiamo ospitato uno sceicco del Kuwait che aveva lo stesso problema”
“Non è per quello… sa, io sono un ufficiale degli Alpini, mi piacerebbe una camera con vista sulle montagne”
“Allora le consiglio la 19 al terzo piano, nelle belle giornate si intravede il Monte Rosa”.
Una rapida verifica, la decisione venne presa in pochi istanti: arredamento da hotel cinque stelle, tv digitale con brandeggio di 90° in azimut e 30° in sito, il Rosa sullo sfondo… affare fatto !
Il giorno concordato, con lo stesso entusiasmo di quando, 42 anni prima, era partito in missione di OP verso Cima Avvoltoi, Pier Paolo si presentò per il check in.
“Ah signor Pier Paolo, la volta scorsa non le ho parlato della cucina: ogni giorno il nostro chef prepara almeno tre menu a scelta, con un’ampia selezione di piatti e di vini d’annata” disse la signora Marina.
“Mah, veramente il dottore ha detto che stanotte farò un clistere, poi dovrò stare a digiuno per tre giorni e, per il resto della degenza, sarò soggetto ad una dieta rigidissima”
“Lo so però, vede: la nostra sistemazione alberghiera è così valida che, spesso, i pazienti ci ritornano per trascorrere le vacanze”.
L’intervento venne eseguito, Pier Paolo iniziò a grandi passi (si fa per dire) il recupero. A pochi giorni all’alba, la signora Marina entrò in camera con aria insolitamente dimessa, quasi imbarazzata.
“Mi scusi signor Pier Paolo: la sua camera necessita di urgenti lavori all’impianto elettrico, devo chiederle la cortesia di trasferirsi alla numero 13, con le scuse della Direzione. Rimane inteso che riprenderà possesso della 19 appena possibile”
“D’accordo, pazienza. E’ giusto che la sicurezza abbia la massima priorità”
Il giorno successivo, mentre seguiva distrattamente il telegiornale delle 13.30, ecco una notizia inattesa: “ L’onorevole Silvestro Ganassoni è stato ricoverato, per un piccolo intervento chirurgico, presso una nota Clinica milanese. L’intervento è già stato eseguito con successo, ora l’onorevole si riposa in quella camera che vedete lassù in alto…” L’ambiente aveva qualcosa di familiare…ma sì, era la Civitas e, quando l’operatore zoomò verso il terzo piano dell’edificio… ma certo, era proprio la sua camera 19 ! Altro che lavori elettrici !
Pier Paolo balzò (per modo di dire, naturalmente) sulla sedia a rotelle sulla quale, ancora per qualche giorno, sarebbe stato costretto e, remando vigorosamente, si recò in ricognizione verso la 19: doppiopetti blu e divise in corridoio, volti noti di angeli custodi già visti molte volte in televisione… sì, non c’era dubbio: Ganassoni era proprio lì.
“Signora Marina, lei sa cos’è uno sbrandamento ?” chiese Pier Paolo alla caposala, appena rientrato nel suo alloggio provvisorio.
“Credo di sì. Da ragazza, quando alloggiavo al convitto infermiere di Niguarda, ogni tanto facevamo qualche scherzo alle nuove arrivate…”
“Allora, mi faccia un favore: chieda cortesemente all’onorevole Ganassoni di lasciare libera la mia camera. Altrimenti, sarò costretto a sbrandarlo. Sa, alla Scuola Militare Alpina di Aosta ho fatto una certa pratica…”
“Ma io, ecco, non saprei, d’accordo, vedrò cosa posso fare, mi lasci pensare un attimo…”
Ciò che accadde in seguito non venne mai chiarito. Forse, la signora Marina compì con tatto e diplomazia la sua difficile missione. O forse, secondo un’altra versione, Pier Paolo convinse la scorta a farlo entrare alla 19 con la scusa di recuperare un paio di calzini, ed eseguì personalmente lo storico sbrandamento.
In ogni caso, nemmeno un’ora dopo, un’auto blu preceduta da un corteo di mezzi della Polizia varcò il cancello della Civitas, fra gli applausi della folla che nel frattempo si era radunata in trepida attesa.
Una casalinga di mezza età diede di gomito al marito: “T’è vist che roba, Luis ? Chel lì el gh’ha sota un bel para de ball, tel disi mi. Inscì vecc, l’ han uperà nanca un’ura fa, e l’è giamò drè andà a butega ! Emm fa propi ben a dagh el voto ! “
Grigioni
Mario - Ha frequentato il 48° corso AUC nel 1967. Dopo il periodo da sergente
presso il battaglione Pieve di Cadore, ha prestato servizio di prima nomina
alla Smalp, come comandante di plotone alla Prima compagnia AUC ed istruttore
di trasmissioni. È dirigente d'azienda a Milano.
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